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Monviso Ice Climbing Meeting
Report edizione 2011 Chi ama la scalata su ghiaccio, non può non conoscere la Valle Varaita. È il luogo dove alla fine degli Anni Settanta pionieri come Romeo Isaia e Piero Marchisio introdussero per la prima volta in Italia le tecniche di piolet traction che avevano da poco visto la luce in Francia. Qui è sorto l'Anfiteatro, prima falesia di ghiaccio italiana; qui un personaggio leggendario come Gian Carlo Grassi ideò e realizzò uno dei primi grandi meeting di ghiacciatori. Tante cose sono cambiate dagli anni eroici delle scoperte e delle esplorazioni. I materiali si sono evoluti e la tecnica è senza dubbio migliorata ma il fascino delle colate di ghiaccio è rimasto lo stesso: le mille forme che l'acqua è in grado di creare, mutevoli ed effimere, sanno ancora regalare a chi le scala la sensazione di trovarsi in un delicato giardino di cristallo. Le emozioni che si provano nel salire, sono contemporaneamente uguali e diverse ogni volta. Anche questa edizione della Festa del Ghiaccio è rimasta quella di sempre, pur offrendo diverse novità e un programma ricco di eventi. Tutto è iniziato venerdì 4 febbraio, al Segnavia di Brossasco dove l'alpinista Guido Ghigo ha raccontato di viaggi e avventure vissute sulle pareti delle più belle cime del mondo. Successivamente è stata la volta di Francois Damilano, il più grande ice-climber del mondo, che ha presentato una serie di filmati girati sulle più spettacolari cascate d'Europa. Sabato e domenica è entrato in scena il ghiaccio vero, all'Anfiteatro della diga di Castello, frazione di Pontechianale. Qui era possibile curiosare tra i vari stand espositivi, testare piccozze e ramponi oppure provare l'emozione dell'arrampicata in totale sicurezza con l'ausilio delle Guide alpine. La festa è proseguita fino a tarda notte dove le luci dell'impianto di illuminazione e il chiarore dei falò hanno trasformato l'Anfiteatro in un luogo magico e suggestivo. |











